Google, HTTPS ed SSL: da gennaio 2017 certificato SSL e HTTPS obbigatori

Google, HTTPS ed SSL: da gennaio 2017 certificato SSL e HTTPS obbigatori

Google, HTTPS ed SSL: da Gennaio 2017 Google penalizza i siti web che non sono in possesso di certificato SSL e non utilizzano il protocollo HTTPS, segnalandoli come “sito non sicuro”. Cosa fare?

Google, già nel 2016, ha deciso di avviare una sorta di campagna per migliorare la qualità dei contenuti su internet, “obbligando” di fatto tutti i siti web ad acquistare un certificato SSL ed adottare il protocollo cifrato HTTPS in sostituzione del classico http. Essendo Google il più importante ed evoluto motore di ricerca al mondo, aggiornare il proprio sito web diventa indispensabile per mantenere il proprio ranking e non perdere la popolarità acquisita nel corso degli anni.

C-WEB si occupa della migrazione di siti web, dall’acquisto dei certificati SSL/TLS alla loro installazione, fino all’implementazione del protocollo HTTPS sul tuo dominio.

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Certificato SSL/TLS e HTTPS: cosa sono?

Il Secure Socket Layers (abbreviato in SSL) è una potente protezione per i dati degli utenti. E’ un sistema di codifica ed autenticazione del traffico dati sulla rete web, di cui il Transport Layer Security (ovvero TLS) è la versione più evoluta. Se un sito web è in possesso di un certificato SSL/TLS, il trasferimento dei dati può essere criptato facendo in modo che questi dati possano essere visualizzati solamente dai sistemi autorizzati alla comunicazione. Per fare un esempio pratico la compilazione di un form di contatto o la transazione di acquisto su un shop online (e-commerce) è caratterizzata da una trasmissione di dati sensibili attraverso la rete: il certificato SSL/TLS mette in sicurezza proprio questo tipo di comunicazione.

L’SSL/TLS protegge i dati di registrazione ed accesso ad un sito (nomi, mail, numeri di telefono, indirizzi, username e password), i documenti caricati sui siti dagli utenti e le informazioni relative a transazioni di pagamento online (numeri delle carte di credito, coordinate bancarie, ecc…).

HTTPS, ovvero Hypertext Transport Protocol Secure, è il protocollo di comunicazione utilizzato per trasferire dati in modo sicuro “da” e “verso” gli utenti che visitano il sito web che lo implementano. Infatti, grazie a questo protocollo, i dati codificati dal certificato SSL/TLS abbinato al dominio del sito possono viaggiare in sicurezza tra browser e webserver.

L’implementazione di SSL e HTTPS certifica di fatto la sicurezza della comunicazione, impedendo che i dati trasmessi possano essere visualizzati o analizzati da altri sistemi non autorizzati.

Perché migrare un sito da http ad HTTPS?

L’installazione del certificato SSL/TLS e la conversione del sito (o “migrazione”) ad HTTPS e può essere effettuata con una piccola spesa, che però porta diversi vantaggi.

Implementando il protocollo HTTPS sul proprio sito, oltre a proteggere privacy dei propri utenti garantendo una trasmissione sicura dei dati sensibili.

Google valuta come più affidabili i siti web che utilizzano certificati SSL ed indicizza con maggiore priorità le pagine HTTPS, con un effettivo vantaggio a livello della SEO. In sostanza la certificazione garantisce in un certo modo la qualità dei contenuti del sito stesso. Certificato SSL e protocollo HTTPS contribuiscono di fatto ad aumentare il ranking del sito web che li utilizza.

Un terzo vantaggio riguarda l’aumento di velocità del sito web. L’adozione del protocollo HTTPS grazie alla tecnologia HTTP/2 consente di caricare più velocemente le pagine ed i contenuti del sito, contribuendo ancora una volta a migliorare la SEO.

Un ultimo vantaggio, non meno importante, è il fattore di credibilità e fiducia che il sito web HTTPS trasmette degli utenti che vi navigano. Immaginate: inserireste senza problemi i vostri dati personali o effettuereste un pagamento su un sito segnalato come “non sicuro”? Difficile…

Quali sono gli svantaggi dei siti non-HTTPS?

Da Gennaio 2017 il browser Google Chrome indica come “non sicuri” tutti i siti che non hanno provveduto ad aggiornarsi implementando un certificato SSL e il protocollo HTTPS. Successivamente anche gli altri browser più diffusi, come Mozilla Firefox, Safari, Opera ed Edge hanno iniziato ad evidenziare i siti web non certificati. In alcuni casi potrebbe apparire un’immagine simile alla sottostante, che indubbiamente terrorizza l’utente che sta provando ad accedere al sito. La paura dell’utente medio è quella di essere infettato da qualche virus, e una schermata rossa con un simbolo di allerta certo non infonde sicurezza negli utenti, precludendo di fatto nuove visite sul proprio sito web ed andando ad infierire sulle statistiche e infine anche sul ranking.

certificato ssl e https obbligatorio da gennaio 2017

In altri casi il browser potrebbe segnalare che la “connessione a questo sito non è protetta”, indicandolo nella barra dell’indirizzo, o che la “connessione non è sicura”.

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Invece, per i siti che utilizzano il protocollo HTTPS e il certificato SSL, su Chrome, Firefox ed Edge apparirà un lucchetto verde. Cliccando sul lucchetto è possibile visualizzare i dettagli sui certificati di sicurezza dello specifico sito web.

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In definitiva, se non volete perdere ranking e popolarità del vostro sito web, acquisiti in anni ed anni di storia e contenuti, è meglio fare la “migrazione” ad HTTPS, acquistando il certificato SSL per il vostro dominio.

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